Il Corso di Formazione produzione,
Mercato e Commercializzazione dello Z
afferano

Domenica 22 aprile 2018 durante fiera agricola si è tenuto il corso di formazione riguardo la pro

duzione il mercato la commercializzazione de

llo zafferano.
Per noi è stata un’esperienza molto interessante perché abbiamo potuto vedere che alcune tecniche innovative di creazione del business hanno reso molto più semplice per visualizzare le opportunità che il mercato può offrire alle imprese piccole come quelle dello zafferano.

Come si è svolta la giornata.

L’obiettivo di questo corso era quello di dare una infarinatura generale sugli aspetti agronomici e gli aspetti agronomici dello zafferano e successivamente dare  delle nozioni di tipo base per la produzione
Dopo un po’ di ritardo iniziale dovuto a piccoli problemi logistici, abbiamo iniziato.

Tutto pronto, circa 20 partecipanti, e noi Formatori:
Erika alla sua prima presentazione e lezione agronomica
Francesco, pronto con bulbi e terriccio,
Giada con lo zafferano e la lezione sulla trasformazione
Gaetano per gli aspetti Economici e i Business dello Zafferano e più di 1000 Post-it® da usare

Si inizia.  Qualcuno manca ancora qualcuno si aggiunge man mano che passa il tempo.
Iniziamo!
Una presentazione di ognuno di noi e quale idea di zafferano abbiamo in mente così già iniziamo a vedere quali sono le idee su cui possiamo convergere tutti insieme.

Erika, laureanda in Scienze Agrarie inizia a parlare di aspetti agronomici in generale come ad esempio il terreno e i parametri generali su cui lavorare per fare in modo che la produzione possa essere la migliore possibile perché per creare un mercato intorno allo zafferano è importante comprendere quali sono i parametri che vanno tenuti sotto controllo affinché la coltivazione sia effettivamente redditizia.
Si è partiti dall’analisi del terreno generica.

La Tessitura del terreno viene valutata attraverso delle analisi di laboratorio che ci mostrano i parametri di limo argilla e sabbia per setacciamento e sedimentazione.
Si passa poi successivamente alla identificazione del terreno rispetto al triangolo che mostra l’esatta tessitura del terreno ed è questo punto di partenza per capire quali sono i parametri necessari di composizione del terreno ottimi per lo zafferano. Infatti uno dei migliori terreni adatti dello zafferano e il terreno a medio impasto o a Tessitura equilibrata. abbiamo più dimostrato Come è possibile distinguere terreni rispetto alle loro caratteristiche di argillosità, limosità e sabbiosità.

Si è mostrato quindi un modo pratico per valutare le caratteristiche del terreno senza ricorrere a analisi specifiche punto attraverso questo metodo è possibile capire come è possibile quale, in linea di massima, è la composizione del terreno attraverso le sensazioni percepite durante la lavorazione sulle mani del terreno.
Esiste anche un metodo per sedimentazione in barattolo che permette di capire un po’ più precisamente qual è la composizione la tessitura del terreno.

Si è parlato anche della densità del terreno che esprime la massa di terreno in kg per metro quadrato.
Questo è un valore molto importante che  insieme alla porosità indica la Reale fertilità del suolo e la distribuzione all’interno del terreno dei pori dove avvengono i ricambi di aria, i movimenti d’acqua, crescita degli apparati radicali, la mobilità degli elementi nutritivi, la lavorabilità, la suscettibilità all’erosione importanti per lo sviluppo dello zafferano

Poi si è passati alla valutazione del PH che è forse il parametro per l’eccellenza che deve essere monitorato all’interno della coltivazione dello zafferano e che indica sia il pericolo dello sviluppo di agenti patogeni sullo zafferano sia la disponibilità di elementi nutritivi all’interno del suolo.

Sì sono quelli Mostrati a seconda del grado di PH i terreni acidi ed alcalini e le loro propensione allo sviluppo di agenti patogeni e come questi siano sfavorevoli durante la coltivazione dello zafferano.

Se passati poi a mostrare gli elementi nutritivi principali che regolano la crescita delle piante all’interno del terreno e le conseguenze di eventuali carenze all’interno del terreno stesso.

Un altro aspetto importante trattato all’interno del corso di formazione di produzione e commercializzazione dello zafferano è stata la presentazione del ciclo del carbonio e dell’azoto. Sono cicli che devono essere assolutamente conosciuti e controllati negli effetti per la buona è riuscita dell’impianto.
Infatti, attraverso la valutazione di questi cicli è possibile capire se c’è bisogno più o meno di concimazione all’interno del terreno e ciò si ripercuote direttamente all’interno della gestione dei costi dell’impresa.

Abbiamo presentato poi le diverse tipologie di concimazione e come la concimazione organica il sovescio e quali possono essere quelli migliori per la coltivazione dello zafferano.

Attraverso la conoscenza generale abbiamo cercato di offrire strumenti di valutazione puntuale nella coltivazione dello zafferano uscendo dalla visione prettamente tradizionale per offrire strumenti che vengono che possono essere calati all’interno delle singole realtà è che possono essere utilizzati in modo efficace perché basati su aspetti scientifici.

Il tempo scorre molto veloce durante il corso siamo riusciti a dare anche alcuni cenni delle condizioni metereologiche devono essere valutate e quali possono essere quelle ottimali per lo zafferano.

Esaurita la parte agronomica in generale si è passati alla descrizione del bulbo e della pianta in generale descrivendo sia la composizione dei cormi di zafferano, delle radici, delle foglie, dei fiori e degli stimmi e entrando nel dettaglio della composizione del fiore mettendo in risalto le caratteristiche è come questo si forma perché questo dipende da come il bulbo che genera fiore viene coltivato.

Sì e mostrato il ciclo colturale dello zafferano e alcuni cenni sui loro aspetti genetici.  Successivamente sono state affrontate le avversità principali dello zafferano e ogni partecipante già con esperienza nella coltivazione ha raccontato la propria esperienza in merito.
Proprio le conoscenze di agronomia e l’attenta gestione di questi parametri fanno sì che si possa arginare il problema delle avversità dello zafferano.

Infatti ci possono essere diverse tecniche di prevenzione e alcune tecniche correttive per la gestione e la riduzione del rischio di malattie nei bulbi di zafferano.

Attraverso la conoscenza generale abbiamo cercato di offrire strumenti di valutazione puntuale nella coltivazione dello zafferano uscendo dalla visione prettamente tradizionale per offrire strumenti che vengono che possono essere calati all’interno delle singole realtà è che possono essere utilizzati in modo efficace perché basati su aspetti scientifici.

Il tempo scorre molto veloce durante il corso siamo riusciti a dare anche alcuni cenni delle condizioni metereologiche devono essere valutate e quali possono essere quelle ottimali per lo zafferano.

Esaurita la parte agronomica in generale si è passati alla descrizione del bulbo e della pianta in generale descrivendo sia la composizione dei cormi di zafferano, delle radici, delle foglie, dei fiori e degli stimmi e entrando nel dettaglio della composizione del fiore mettendo in risalto le caratteristiche è come questo si forma perché questo dipende da come il bulbo che genera fiore viene coltivato.

Sì e mostrato il ciclo colturale dello zafferano e alcuni cenni sui loro aspetti genetici.  Successivamente sono state affrontate le avversità principali dello zafferano e ogni partecipante già con esperienza nella coltivazione ha raccontato la propria esperienza in merito.
Proprio le conoscenze di agronomia e l’attenta gestione di questi parametri fanno sì che si possa arginare il problema delle avversità dello zafferano.

Infatti ci possono essere diverse tecniche di prevenzione e alcune tecniche correttive per la gestione e la riduzione del rischio di malattie nei bulbi di zafferano.

Sono state mostrate le esigenze climatiche e di terreno che sono necessarie per la buona riuscita dell’ impianto.

Dopo la pausa caffè francesco  e come Queste possono essere applicate punto infatti ci sono diverse metodologie di semina dalla più semplice adatta alle piccole coltivazioni a quelle con macchinari di alta produzione.

Sono stati poi mostrati dopo la pausa pranzo, quali sono gli aspetti della trasformazione dello zafferano ma prima ancora abbiamo dato dei consigli utili per l’acquisto dei bulbi di zafferano,  questo sia dalla nostra esperienza come venditori sia dalla nostra esperienza di risk analays e  studio dei concorrenti di mercato.

Infatti uno dei problemi che ti affliggono i clienti che acquistano i bulbi di zafferano e quello di vedersi recapitare bulbi stranieri ma spacciati per bulbi Italiani coltivati artigianalmente.

Giada ha mostrato come si svolge il contesto il processo di raccolta trasporto fioritura e trasformazione dello zafferano e lo scopo alimentare dal fiore alla Spezia essiccata.

E arriva il momento che rende questo corso di produzione e commercializzazione dello zafferano diverso dagli altri.

Abbiamo iniziato a mostrare quali sono le normative generali per la creazione dell’impresa dello zafferano e alcuni aspetti per la creazione del laboratorio di trasformazione.

Arriva il momento della vendita. Dopo una piccola discussione sugli aspetti negativi della vendita  e le difficoltà, la mancanza di sbocchi di mercato abbiamo iniziato a lavorare tutti insieme per provare a sfatare il mito della difficoltà della vendita dello zafferano

Via tutto e largo ai Post-it®.

Attraverso la prima tecnica identifichiamo circa 18 mercati diversi per lo zafferano e tutti presidiabili da una microimpresa o da un gruppo di imprese.

Si è chiesto di descrivere le idee a tutti i partecipanti e insieme verifichiamo quali sono quelle simili o che hanno lo stesso mercato per costituire dei gruppi uniformi di progetto e sviluppo di business.
Alla fine della prima discussione arriviamo a costruire 4 gruppi per lo sviluppo di 4 business diversi.

I MEDICI: per la fornitura di zafferano ad uso medico

I COSMETICI: per la fornitura di zafferano ad uso cosmetico (creme)

I BISCOTTI: prodotti agroalimentari trasformati di qualità

GLI SPECULATORI: per la produzione di coltivazioni ad alto reddito e tabacchi aromatizzati.

Abbiamo iniziato a Spiegare il Business Model Canvas e ad ogni quadrante i team di progettohanno sviluppato attraverso metodologie di facilitazione con Roly story Cube® e Post-it/Dot Voting e free discussion, tutta l’idea di business.
Partendo da:

  • Idea
  • Segmenti di clientela
  • Canali per raggiungerli
  • Le relazioni con i clienti
  • Come il progetto Guadagna
  • Quali risorse utilizza
  • Quali attività deve svolgere
  • Quali partner esterni sono necessari

Alla fine del canvas, stanchi e sudati ogni team di progetto ha presentato il proprio business come se fosse un pitch elevator.

Ogni idea è stata votata e abbiamo visto che attraverso semplici strumenti è possibile sviluppare Diversi mercati per lo zafferano per diverse imprese e tutte interamente sviluppabili e potenzialmente redditizie, al di là del semplice barattolino

È stata la prima volta che nel mondo dello zafferano e forse agricolo vengono utilizzate metodologie Agile.

Il coinvolgimento è stato massimo e tutti si sono divertiti lavorando seriamente e soprattutto diverse generazioni di persone hanno lavorato insieme arrivando alla condivisione degli obiettivi e strategie.

Il BMC è un ottimo strumento (se correttamente utilizzato) proprio per sviluppare idee e costruire team efficaci.

Dopo i feedback finali (i nostri elementi più preziosi!) ci siamo salutati con gli omaggi, e la cartellina con il nostro manuale che accompagnerà i partecipanti nell’avventura del business dello zafferano.

Ottimo lavoro a tutti è stato davvero un piacere lavorare con voi

Il coinvolgimento è stato massimo e tutti si sono divertiti lavorando seriamente e soprattutto diverse generazioni di persone hanno lavorato insieme arrivando alla condivisione degli obiettivi e strategie.

Il BMC è un ottimo strumento (se correttamente utilizzato) proprio per sviluppare idee e costruire team efficaci.

Dopo i feedback finali (i nostri elementi più preziosi!) ci siamo salutati con gli omaggi, e la cartellina con il nostro manuale che accompagnerà i partecipanti nell’avventura del business dello zafferano.

Ottimo lavoro a tutti è stato davvero un piacere lavorare con voi

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