Corso Annuale di Formazione sulla Produzione ed il Mercato dello Zafferano

C’è sempre più voglia di innovazione e sempre più voglia di nuovo in agricoltura.
Circa 60 Persone da 15 Regioni diverse hanno viaggiato per assistere Il 29 Luglio 2018 al Corso Annuale di Formazione sulla Produzione ed il Mercato dello Zafferano, presso il Frantoio Sociale di Pieve di Compito (LU), è stato organizzato e preparato tutto nei minimi dettagli per offrire il meglio alle persone che hanno partecipato.

Sono stati allestiti 8 tavoli (e tanto caffé) con tutto il necessario per le prove empiriche in programma, con una cartellina per ogni partecipante contenente un manuale relativo alle spiegazioni del corso, un quaderno per gli appunti, penna, un progetto di business, un prospetto economico della produzione e l’analisi SWOT.
Così ogni Partecipante ha avuto tutti gli strumenti necessari e aggiornati per coltivare e sviluppare la propria idea nel mondo dello zafferano.

La giornata è iniziata con l’accoglienza dei corsisti, durante la quale Giada Papucci ha fatto registrare ed accomodare le persone ai tavoli; successivamente ci sono state le presentazioni dei membri del team di lavoro: Giada Papucci Founder del progetto Zafferano della lucchesia e successivamente di Apicoltura e Zafferano Clesia Bio, Gaetano De Felice, Erica D’Angelo e Francesco Romano.

Gaetano De Felice ha fatto poi una panoramica del Corso di formazione sulla Produzione ed il Mercato dello Zafferano, illustrando ai partecipanti il metodo innovativo scelto per far sì che tutti potessero leggere in comodità il materiale utilizzato per l’esposizione attraverso il Web.

Il Corso di formazione sulla Produzione ed il Mercato dello Zafferano si è aperto con la parte agronomica e di coltivazione vera e propria dello Zafferano, tenuta da Erica D’Angelo.

Gli argomenti trattati sono stati molteplici:

  • Classificazione botanica tassonomica,
  • Elementi botanici ed organi della “pianta”,
  • Esigenze climatiche e colturali riguardanti soprattutto gli aspetti delle lavorazioni preliminari all’impianto e alla concimazione;
  • il ciclo vegetativo del cormo
  • le tecniche di impianto, mono filare e su doppia fila.

Il corso di formazione sulla Produzione ed il Mercato dello zafferano ha permesso ai partecipanti di effettuare prove empiriche, con la collaborazione di Erica D’Angelo, per aiutarli ad avere una indicazione riguardo a tessitura del terreno e pH.
Infine sono stati illustrati i vari batteri e funghi parassiti responsabili dell’insorgenza delle patologie dello zafferano, fornendo gli elementi di base per riconoscerli e le tecniche preventive di difesa.

Successivamente la parola è passata a Francesco Romano che ha portato i partecipanti del corso di formazione sulla Produzione ed il Mercato dello Zafferano nel terreno preventivamente preparato e adibito a dimostrazione, illustrando come si effettua un impianto monofila.
Francesco ha creato una proda vera e propria utilizzando gli strumenti a disposizione, ha disposto i bulbi lungo la fila distanziati tra loro e ricoperto i bulbi.
Successivamente ha fatto la dimostrazione di come si effettua l’espianto, così che i corsisti avessero ben chiaro come procedere in autonomia.

In seguito, il Corso di formazione sulla Produzione ed il Mercato dello Zafferano ha visto protagonista Giada Papucci che ha parlato del laboratorio di trasformazione e delle caratteristiche che deve avere perché sia a norma di legge, illustrato le tecniche di raccolta e conservazione dei fiori fino ad arrivare al processo di mondatura dei fiori separando la spezia dai tepali e le antere.
Successivamente Giada Papucci ha illustrato il processo di essiccazione, spiegando come disporre gli stimmi freschi, in relazione alle quantità, sui cestelli dell’essiccatore.
Sono state poi illustrate le caratteristiche di un buon essiccatore e le tecniche di controllo per verificare il grado ottimale di essiccazione.
Giada Papucci ha terminato il suo intervento parlando dei metodi per la corretta conservazione della spezia essiccata, consigliando la tecnica di divisione in lotti, relativa ad ogni raccolto.

Giada Papucci ha passato poi la parola a Gaetano De Felice che, prima della pausa pranzo, ha illustrato come acquistare i bulbi di zafferano, e indicato quali elementi valutare per riconoscere un buon prodotto ricordando la necessaria presenza di certificato fitosanitario (obbligatorio per la vendita).

Una volta terminato l’intervento è stato il momento della pausa pranzo, con il un menù totalemente a a base di zafferano. E’ stato definito il Glass Lunch a base di Zafferano, nata dall’idea creativa del team che ha costruito il progetto.
Durante il pranzo i partecipanti hanno avuto accesso al buffet, assaggiando le diverse pietanze a base di zafferano.

Dopo la pausa pranzo il corso di formazione sulla Produzione ed il Mercato dello Zafferano è ripreso vertendo sul mercato dello zafferano e su argomenti legali, legislativi e di business con il contributo di Gaetano De Felice;.

E’ stata la parte più innovativa di tutto il corso.
L’obiettivo è stato quello di fornire gli strumenti per partire dall’idea fino ad arrivare ad un modello di business ben definito.
Questo attraverso il Business Model Canvas applicato all’impresa agricola.
Gaetano De Felice è un ingegnere gestionale che si occupa di progetti di business, consulenza aziendale e d’innovazione e ha permesso attraverso tecniche di facilitation di sfruttare l’intelligenza collettiva dei team di lavoro.

Ogni team ha nominato un referente di comunicazione che è stato l’esponente di ogni idea d’impresa.
Ogni singolo quadrante è stato spiegato prima in modo teorico e poi ogni team ha sviluppato le proprie idee.
L’obiettivo ulteriore è stato quello di mostrare che con le giuste tecniche e i la giusta dose di creatività  è possibile sviluppare business molto diversi tra loro anche nello stesso settore e sicuramente oltre il classico uso dello zafferano.

Hai un’idea? Giochiamo.
Ogni partecipante aveva un certo quantitativo di fogli da 100,00€ (ovviamente stampati fac-simile) che sarebbero serviti successivamente (a cosa? Continua a leggere).
Su ogni tavolo c’erano i Business Model Canvas che i partecipanti avrebbero riempito con una quantità di idee e e post-it per ogni quadrante:

  • Value Proposition
  • Customer Segments
  • Channels
  • Customer Relationship
  • Revenue Streams
  • Key Activities
  • Key Resources
  • Partners
  • Costs

I gruppi a volte in silenzio, a volte discutendo arrivavano grazie alla tecnica dei Post-it e del dot voting, a soluzioni condivise.
La regola era molto semplice:
Create un’idea che non sia il Solito Barattolo con l’Etichetta di Cartone!

La creatività ha preso il sopravvento e 7 idee sono venute a galla!

  • Lupporano 100% Italiano: Un birrificio aromatico -> Finanziamenti Ricevuti: 15000,00€
  • Zafferania: L’impresa degli olii essenziali -> Finanziamenti Ricevuti: 23600,00€
  • Zaff and Smoke Lo svapare che fa bene -> Finanziamenti Ricevuti: 16800,00€
  • Compito 2018 srl: il miele particolare -> Finanziamenti Ricevuti: 6000,00€
  • Red Gold Cheese: Il formaggio aromatizzato -> Finanziamenti Ricevuti: 23100,00€
  • La Bionda: lo Zafferano per la birra -> Finanziamenti Ricevuti: 6200,00€
  • The Gold: Le candele allo zafferano -> Finanziamenti Ricevuti: 14100,00€

Ogni team ha nominato un referente di comunicazione che è stato l’esponente di ogni idea d’impresa.

Ogni singolo quadrante è stato spiegato prima in modo teorico e poi ogni team ha sviluppato le proprie idee.


L’obiettivo ulteriore è stato quello di mostrare che con le giuste tecniche e i la giusta dose di creatività  è possibile sviluppare business molto diversi tra loro anche nello stesso settore e sicuramente oltre il classico uso dello zafferano.

Alla fine dello sviluppo dei Business Model Canvas in agricoltura, ogni squadra  ha presentato la propria idea attaccando i fogli al muro e con una breve presentazione di 3 minuti.
Alla fine delle prensentazioni è partito il divertimento

Ognuno ha usato i propri soldi per investire in un’una o più imprese ed è stata premiata l’idea migliore!

E’ stata un’esperienza fantastica per tutti i partecipanti perché ognuno ha potuto toccare con mano come è possibile sviluppare nuove idee attraverso l’uso di metodologie visuali.

Alla fine del corso ci sono stati approfondimenti sullo sviluppo dell’impresa e delle nuove metodologie di creazione e sviluppo dell’idea imprenditoriale.
E’ stato spiegato in particolare come l’uso, ad esempio, del Rory story Cube, potesse efficacemente raccontare una mission aziendale.
Inoltre Gaetano De Felice ha approfondito come sia possibile sviluppare la stessa idea sia in modo tradizionale (attraverso l’utilizzo ad esempio dei finaziamenti statali) oppure attraverso metodologie Lean Startup (attraverso l’utilizzo di minime risorse e metodologie di miglioramento continuo).

E’ stato un bel corso e qui sotto è possibile vedere i risultati dei questionari.
Non solo molti materiali didattici, tanta pratica e coinvolgimento. Tanta innovazione per un corso davvero interessante.

Quello che ci ha reso davvero felici e la fiducia che ci avete dato e abbiamo fatto tutto il possibile per rendere unico questo corso.

I numeri:

  • Circa 60 Partecipanti
  • 15 Regioni Diverse
  • 10 Ore di corso
  • Più di 50 Attestati rilasciati
  • Più di 600 glass preparati per il pranzo
  • Più di 220 caffé preparati (dovevamo essere davvero attivi fino alla fine)
  • Più di 30° di Temperatura
  • 160 ore di organizzazione e preparazione logistica
  • Solo 20 ore di sonno ciascuno nell’ultima settimana
  • Più di 10000 Km percorsi dai partecipanti per arrivare al corso
  • 1000 Post-it usati
  • 30 Pennarelli Distrutti
  • 200 fotografie fatte
  • 3 dirette Facebook

Un Grazie a Tutti Voi che avete reso unico questo Corso
Gaetano, Erica, Giada, Francesco

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