Sabato 27 e domenica 28 luglio si è tenuta la quarta edizione del corso di formazione sulla produzione e la creazione di impresa dello zafferano. I partecipanti sono arrivati da molte province d’Italia ed il corso aveva lo scopo di insegnare ai partecipanti i 2 aspetti più importanti per chi ha o vuole avviare un’impresa nel mondo dello zafferano. Cioè la produzione degli stimmi di zafferano e dei bulbi di zafferano oltre a tutti gli aspetti della commercializzazione sia degli stimmi che dei cormi di zafferano.
Il corso è stato svolto in due giornate perché i partecipanti iscritti alla quarta edizione sono stati più di 60 ed è stato fondamentale organizzare due giornate intere per avere classi di partecipanti più piccole in modo che le persone abbiano potuto apprendere bene tutte le nozioni spiegate durante il corso.
Il corso sulla produzione e commercializzazione dello zafferano è stato svolto in maniera molto interattiva, con un taglio molto pratico e basando gli argomenti sui reali interessi delle persone che hanno partecipato al corso.

Infatti il corso si è svolto tenendo in considerazione tutti gli argomenti che sono stati espressi attraverso post it scritti dai partecipanti che sono stati attaccati ad un muro ed evidenziavano i dubbi e gli aspetti critici più importanti per i partecipanti stessi.

Scritti sui post-it c’erano molti argomenti che riguardano la produzione come ad esempio rese, redditività, possibilità di svolgere l’attività di impresa dello zafferano anche come secondo lavoro, la manodopera necessaria per produrre gli stimmi e i bulbi di zafferano, gli aspetti legati ai i finanziamenti e la finanza agevolata, le malattie e come proteggere i bulbi dai problemi sanitari.
Inoltre i post-it contenevano anche richieste ben precise su come affrontare tutti gli aspetti che riguardano le fasi successive alla produzione degli stimmi e quindi si è parlato di come gestire l’impresa dal punto di vista legale e fiscale per cui sono state richieste anche informazioni su come ottenere le certificazioni bio e come queste possono essere raggiunte.

Il corso è iniziato già alle 8:00 del mattino quando i primi partecipanti si sono registrati alcuni di questi hanno avuto la possibilità di ritirare i bulbi prenotati durante il periodo precedente.

 

 

Appena arrivati i partecipanti hanno registrato la propria presenza e hanno potuto prendere una cartellina che contiene tutte le materiali didattici necessari sia a seguire il corso ma anche come punto di riferimento bibliografico per la gestione della propria idea imprenditoriale.
All’interno della cartellina c’era il manuale tecnico bibliografico per la produzione e la commercializzazione dello zafferano che comprende tutti gli argomenti della produzione agricola dello zafferano per cui tutti i consigli utili per la produzione e la gestione dell’impianto oltre a tutti gli aspetti agronomia generale che possono essere utili come conoscenza generale da applicare successivamente.
Il manuale contiene inoltre, argomenti relativi alla gestione legale dell’impresa per cui sono descritte le forme societarie, gli obblighi legali, contributivi e che riguardano l’acquisto e la vendita di bulbi di zafferano oltre a tutta la parte di creazione dell’impresa dello zafferano, tutti gli aspetti relativi alla creazione del business e come si procede alla creazione del business plan o piano di business.
Questi strumenti permettono di costruire l’idea imprenditoriale in modo efficace. Questo perché l’impresa dello zafferano non è molto diversa da una impresa commerciale vera propria, per cui ottenere i rendimenti tali da giustificare un investimento è importante conoscere tutti gli aspetti legati al business.
Inoltre all’interno del manuale tecnico bibliografico dello zafferano sono trattati temi che riguardano la finanza agevolata e quindi a tutti i bandi di finanziamento europei e regionali divisi singolarmente per regione in modo che le persone che vogliono accedere ai finanziamenti possono avere un quadro completo su tutte le opportunità che derivano dai bandi di finanziamento e sono descritte anche le modalità per la presentazione dei progetti

All’interno della cartellina rilasciata ai partecipanti del Corso c’è anche un quaderno per gli appunti e alcuni strumenti per fare delle analisi empiriche sul terreno affinché ogni partecipante possa conoscere in modo sommario le caratteristiche del terreno in cui andrà a coltivare lo zafferano. Infatti ai partecipanti è stato chiesto di portare dei barattoli con i campioni di terra ed ogni partecipante ha potuto fare, durante il corso, le prime analisi sulla tessitura del terreno e sul pH.
 Infine la cartellina contiene una analisi SWOT sul mercato dello zafferano che permette di comprendere in modo efficace minacce e opportunità di tutta la filiera dello zafferano.

La giornata è iniziata con la colazione di benvenuto offerta da Clesia Bio con caffè e dolci. E’ stato un momento per iniziare a conoscersi e scambiare le prime idee sullo zafferano.
Molti partecipanti erano alla prima esperienza, altri avevano già avuto modo di sperimentare le prime coltivazioni.
il programma della giornata iniziale è stato:

08:30 – Benvenuto ed Introduzione

09:00 – Produzione e Pratica

  • Agronomia Generale e la Gestione del Terreno
  • La Botanica e le Tecniche di Coltivazione dello Zaffearano
  • La Sfioritura e l’Essicazione e il Confezionamento

13:00 – Pranzo a Base di Zafferano

  • Parliamo a Tavola dei vostri Progetti

14:00 – Le Vostre Idee di Business

  • Una Metodologia innovativa per Creare l’idea di Business

15:00 – Commercio, Marketing, Legal e Finanza Agevolata

  • Cenni Legislativi: Azienda, Regimi Fiscali, Norme Igienico-Sanitarie, Certificazioni
  • Cenni Finanza Agevolata e Bandi di Finaziamento
  • Mercato dello Zafferano e come Sviluppare l’idea di Business

17:30: Chiusura e Approfondimenti Post Corso

  • Due Chiacchiere Fuori Corso

Data la forte interazione delle persone alcuni argomenti sono stati approfonditi in modo maggiore mentre alcuni sono stati toccati con più superficialità.

Alle ore 9:00 si è avuto l’inizio vero e proprio del corso. Dopo le prime presentazioni dei docenti si è iniziato a parlare della botanica dello zafferano.
Si è descritto in modo puntuale la pianta dello zafferano, come sono formati i cormi, i fiori e le foglie mettendo in risalto tutti gli aspetti pratici per la produzione efficace. Infatti sono molti gli aspetti che possono essere controllati per evitare perdite solo attraverso la corretta osservazione della pianta ed in particolare delle foglie. Questo perché’ gli agenti patogeni attaccano principalmente il bulbo e questo ha un impatto sulla parte epigea della pianta.
Dopo la descrizione della pianta si è passati a mostrare quali sono le tecniche standard di coltivazione. In questa fase si è descritta la modalità di semina, di raccolta e di gestione delle infestanti.
Inoltre sono state trattati tutti gli aspetti relativi alle esigenze per la corretta produzione dello zafferano. Come è noto, è fondamentale avere delle condizioni ideali ambientali ma soprattutto del terreno affinché’ si possano avere produzioni di qualità.
Si è parlato di come gestire le infestanti e delle malattie tipiche dello zafferano.
La gestione delle malattie dello zafferano è un aspetto fondamentale per la buona riuscita dell’impianto data la rapida propagazione, per questo è importante conoscere le principali per intraprendere le opportune azioni in tempo.
E’ il momento di una pausa caffè.

 

Terminata la pausa, il corso è proseguito con la parte relativa all’agronomia generale. In questa parte sono stati trattati tutti gli aspetti relativi alla gestione delle coltivazioni approfondendo conoscenze generali agronomiche In questo modo i partecipanti hanno potuto comprendere sia come è fatto un terreno sia quali sono gli aspetti da tenere in considerazione affinché’ si possano creare le condizioni ideali per la coltivazione dello zafferano. Sono state trattate le argomentazioni che riguardano la tessitura del terreno raccontando come viene utilizzato il triangolo della tessitura e sono state fatte le prove di campioni di terra portate dai partecipanti.
 In questo modo i partecipanti hanno potuto vedere le caratteristiche dei terreni e metterle a confronto con quelle degli altri un confronto tra le diverse tipologie di terreni ciò che è stato misurato anche nei valori del pH. Infatti data la provenienza da molte province diverse si è potuto evidenziare differenze tra i diversi tipi di terreni dei diversi partecipanti in questo modo si è riusciti a mostrare in modo pratico quali possono essere anche le correzioni da apportare ai diversi tipi di terreno

Sono stati affrontati poi gli argomenti relativi alle condizioni climatiche e come queste possono essere ottimizzate con opportune azioni nella gestione della coltivazione dello zafferano.
Finita la prima parte del corso è arrivato il momento della pausa pranzo.
Il pranzo è stato organizzato nella sala superiore e il menù ha compreso piatti a base di zafferano, come ad esempio pollo in salsa di zafferano e alcuni formaggi della Lunigiana accompagnato con il miele aromatizzato allo zafferano.
Il pranzo è stato preparato da un’azienda di prodotti tipici della Lunigiana tutti a km 0 prodotti sia dolci e salati fatti interamente a mano.

Dopo la pausa pranzo e dopo aver preso il caffè il corso è ripartito continuando con gli argomenti post produzione.
Durante la mattina sono state anche spiegate le tecniche per l’essiccazione e il confezionamento dello zafferano facendo vedere in modo dal vivo come avviene il processo di essiccazione e quali sono i parametri  per capire quali sono gli aspetti valutare e sono stati anche dati indicazioni su come affrontare l’investimento iniziale o l’investimento di crescita, cioè l’acquisto dei bulbi di zafferano.
Questo perché è importante partire materiale di propagazione di buona qualità e per evitare problemi in fase di acquisto.
Il pomeriggio quindi,  è iniziato parlando degli aspetti legali relative alla creazione dell’impresa dello zafferano e sono state spiegate tutte le forme giuridiche possono essere valutate per costruire l’impresa nello zafferano. Si sono trattati tutti gli argomenti legislativi legati alla contribuzione e agli aspetti fiscali che esistono in agricoltura e le normative igienico sanitarie relative alla produzione degli stimmi di zafferano. Inoltre sono state illustrate le autorizzazioni necessarie per la produzione e la commercializzazione dei bulbi di zafferano e dello zafferano stesso. Ciò dal punto di vista alimentare sia dal punto di vista della propagazione gli agenti patogeni dovuti alla mancanza di controlli sugli impianti di partenza.
Per quanto riguarda lo zafferano, la commercializzazione non è totalmente libera ma deve seguire un processo autorizzativo e se non viene rispettato può portare a sanzioni molto elevate.

In questo ambito sono state date indicazioni e dei suggerimenti su come sfruttare alcune normative speciali e agevolazioni affinché si possa ridurre l’investimento sia nella creazione del laboratorio di trasformazione sia nell’ adeguamento alla normativa.
Successivamente è stato trattato l’argomento relativo alla finanza agevolata e tutti i bandi di finanziamento europei. Sono stati mostrati i bandi pubblici divisi in piani europei, nazionali, regionali (es. PSR).
Sono stati dati alcuni suggerimenti su come possono essere scritti i progetti in modo efficace per ottenere i finanziamenti e inoltre sono stati alcuni canali di reperimento di capitali privati come ad esempio business Angel e venture capital. In questo modo i partecipanti hanno avuto un quadro completo su quale possono essere i canali di finanziamento per propria idea imprenditoriale.

Entrando nel dettaglio della finanza agevolata è importante tenere in considerazione che i finanziamenti non sono solo quelli relativi al PSR o i fondi strutturali dedicati esclusivamente all’agricoltura perché ad esempio può essere inquadrato nell’ambito della programmazione Europea Horizon un progetto di innovazione agricola.

Dopo aver analizzato tutti gli aspetti relativi alla conformità legale e alle modalità di finanziamento dell’impresa agricola, si passati alla parte più interattiva del percorso.
Prima di arrivare a questo il corso sull’ impresa dello zafferano ha voluto insegnare gli aspetti relativi alla filiera e date idee su come sia possibile vendere lo zafferano anche “andando oltre il barattolino” .
Infatti è stata analizzata tutta la filiera affinché potessero essere messi in luce ulteriori usi e filiere dello zafferano. Pensare, infatti,  lo zafferano per il suo solo uso alimentare significa non tenere in considerazione una fetta importante del mercato che riguarda la prima trasformazione la trasformazione intermedia e la filiera industriale dove è possibile accedere ottenendo margini più alti a parità di reddito.
Questo perché’  l’ uso alimentare e la vendita del prodotto finito è la via tradizionale e più rapida per accedere al mercato dello zafferano

Per cui sono stati analizzati tutti i canali distributivi dello zafferano e insieme ai partecipanti si sono raccolte  idee e proposte per entrare maggiormente nel dettaglio nella fase successiva del corso di produzione e impresa dello zafferano che ha portato ad illustrare uno strumento  utilissimo per la definizione dell’idea di business.
Questo strumento è il punto di partenza che permette di costruire la propria idea imprenditoriale e sviluppare successivamente il piano di business.
 Attraverso il business model Canvas applicato alla agricoltura e in particolare alla vendita dello zafferano, la classe è stata divisa in tre gruppi dove,  attraverso metodologie di facilitazione sono state sviluppate tre nuove idee imprenditoriali sabato e 3 idee imprenditoriali  la domenica. Il Business Model Canvas e’ un potente strumento per fotografare l’idea imprenditoriale e con le opportune tecniche è possibile arrivare alla definizione di un primo business approssimativo in breve tempo.
Ed stato proprio il risultato della lezione. In un’ora e mezza sono state sviluppate idee imprenditoriali tutte potenzialmente sviluppabili.

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