Ciao complimenti siete d’esempio per tutti!!!

ho 34 anni e vorrei lasciare il lavoro da dipendente in città per avviare una piccola attività di zafferano in montagna. Mi sono documento il più possibile fino ad arrivare a voi. Non ho molta pratica in ambito agricolo ma dove comprerò il terreno (Madonie – Sicilia +/- 1000m s.l.d.m.) avrò parenti che mi faranno un corso accelerato di Agronomia. Voglio vivere tra le montagne e devo crearmi un reddito per mantenermi.

Vi chiedo:

1) Una persona sola può occuparsi di tutto il processo per produrre 1 o 2 kg si zafferano in stimmi essiccati? (bio o in convesrione bio)

2) Quanto è  il massimo di produzione che una persona può gestire da sola escludendo magari raccolta e sfioritura?

3) In un solo classico essiccatore grande + o – quanto un forno da casa vi entrano almeno 1 0 2 kg di stimmi da essiccare?

4) La vendita del prodotto non a dettaglio, durante il periodo etichettato “in conversione bio”, è più difficile?

Grazie dell’attenzione concessami

 ancora complimenti e buon lavoro

 

 

Grazie per I tuoi complimenti, cerchiamo sempre di dare il massimo.
E’ veramente una bella idea lasciare la città per la vita agricola. Giada, la fondatrice ha fatto proprio quello che vuoi fare tu e dice sempre che se guardando indietro l’unico errore che ha fatto è quello di non aver iniziato prima questa attività.
Sicuramente iniziare un’ attività come quella della produzione dello zafferano è sicuramente interessante. Tuttavia per onestà devo dirti di vivere la cosa come un progetto tenendo sempre i piedi per terra.
Abbiamo diversi clienti che sono partiti molto entusiasti ma senza un progetto per poi dover rinunciare alla propria attvità.
Per cui inizia, ma prima di lasciare il tuo attuale lavoro, sii certo che il progetto sia forte.

Venendo alle tue domande:
1. con una buona organizzazione puoi arrivare a gestire senza troppi problemi fino ad 1.5kg di zafferano anche se durante i periodi di fioritura potresti avere bisogno di una mano.
La coltivazione bio ha bisogno di avere un processo più articoltato anche dal punto di vista burocratico e questo può darti qualche problema di tempo.

2. eliminando raccolta e sfioritura e con una leggera meccanizzazione riesci tranquillamente a gestire anche 2-3 ettari.
Giada ad oggi (Novebre 2018) gestisce circa 1,2 ettari completamente da sola ed un trattore.

3. In un essicatore così grande puoi essicare molti stimmi.
Dato che la coltivazione segue un andamento crescente – picchi – decrescente, avrai momenti in cui nell’essicatore entreranno 2 kg. Non è tanto la capienza dell’essicatore quanto i costi e il tempo di essicazione necessari per coprire quella quantità.

4. La vendita del prodotto Biologico o in conversione Bio non ha grossi problemi a patto che tu abbia un buon modello di business.
Logicamente devi tenere in considerazione il prezzo di vendita e i costi di produzione.
Se riesci a contenere i costi di produzione, potrai offrire un prodotto ad un prezzo competitivo.

 

 

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