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Zafferano

1000 metri quadrati

Piantare I bulbi una distanza di 10 cm uno dall’altro dovrebbe essere una distanza media da poterti garantire sia un buon raccolto che un buon numero/peso di bulbi… Quindi giusto x dare dei numeri, per raggiungere un obbiettivo che è quello di un kg dovrei calcolare di raggiungere circa 70000 bulbi… Basterebbe avere a disposizione un terreno di circa 1000 metri quadrati? E come rete di vendita di zafferano si riesce a vendere facilmente nel campo della ristorazione?

Piantare I bulbi una distanza di 10 cm uno dall’altro dovrebbe essere una distanza media da poterti garantire sia un buon raccolto che un buon numero/peso di bulbi… Quindi giusto x dare dei numeri, per raggiungere un obbiettivo che è quello di un kg dovrei calcolare di raggiungere circa 70000 bulbi… Basterebbe avere a disposizione un terreno di circa 1000 metri quadrati?
Il conto dal punto di vista matematico dovresti farlo per kg di bulbi perchè ad ogni bulbo corrisponde un peso/dimensione. mediamente, bulbi da 3,5cm di diametro hanno peso intorno i 20gr per cui in un kg ce ne sono circa 50 (fino anche a 60). Piantare a 10cm è un dato troppo ampio perchè devi considerare, scoli, distanza tra prode ecc. Consiedera che per ogni metro quadro puoi piantare 30 bulbi -> 60bulbi a anche 120. Noi ad esempio piantiamo circa 3cm tra un bulbo e un altro a fila doppia (circa 1,5kg/mq) perchè ogni anno spiantiamo. Se pianti a 10cm puoi lasciare anche i bulbi 2 anni sotto. Quindi se tu volessi produrre un kg di zafferano dovresti piantare almeno 16q di bulbi (almeno 80000). Questo è un conto che consideri fatto al 2° di impianto perchè al primo anno la resa è molto più bassa (anche meno della metà). In definitiva per arrivare al kg dal 2°anno dovresti investire in almeno 10q di bulbi per averne ( se le condizioni annuali sono buone e hai utiilizzato una buona tecnica di coltivazione) 15-16q l’anno successivo. Per la vendita, i segmenti di mercato sono moltissimi (nn solo in campo alimentare). In generale la ristorazione assorbe bene la tua produzione ma molto dipende dal tuo prodotto (deve essere di qualità), dal tuo prezzo e dalla tua capacità di saperlo vendere.

Alcuni Dubbi sulla Produzione

Salve mi chiamo Giorgio e vi scrivo dalla Valle d’Aosta. Ho deciso di provare la coltivazione dello zafferano nella mia regione, per quest’anno mi sto informando ed è per questo che mi rivolgo a voi.
Ho visto parecchi vostri video e ho visitato parecchi siti e mi sono rimasti alcuni dubbi. Volevo, se possibile e quando avete tempo, ricevere queste informazioni.
1-bisogna sempre, dopo l’espianto, fare ai bulbi un bagno preventivo per evitare infezioni e malattie? con cosa e come?
2- per l’essiccazione il tempo qual’è? ho letto 2/3 ore o addirittura 10/12 ore, il giusto avendo un essiccatore elettrico?
3- qual’è il metodo per ottenere bulbi di misura grande?
4- lo zafferano ha una scadenza di conservazione? quanto?

Grazie della cortesia in attesa di rivolgermi a voi il prossimo anno per l’acquisto dei bulbi……. Mi sto preparando con terreni e attrezzature idonee, credo si possa fare qui in Valle d’Aosta. 

Salve Giorgio Grazie per averci contattato e possiamo già dirti subito che in Valle D’Aosta abbiamo circa 10 produttori che seguiamo attivamente e  lo zafferano cresce senza problemi sia a basse altitudini Sia ad altitudini alte. Un Nostro produttore coltiva Zafferano a circa 2800 metri di altezza.

Per rispondere a tutti i tuoi dubbi provo a sintetizzare il più possibile le informazioni anche se ci sarebbe molto di più da dire.

1- per quanto riguarda il bagno preventivo solitamente si utilizza solfato di rame o ossicloruro di rame che è un potente anti crittograme e che permette di ridurre il rischio di infezioni fungine.
Tuttavia per nostra esperienza abbiamo verificato che se si procede ad una buona pratica agricola non c’è bisogno di effettuare il bagno preventivo in solfato di rame in quanto il costante monitoraggio e la tenuta agricola riducono la perdita a un massimo del 2% sul totale.

Se si vuole procedere al bagno in solfato di rame è necessario preparare una soluzione rispetto a quanto è prescritto dal prodotto specifico acquistato e bagnare i bulbi per qualche secondo senza ” affogarli”, farle asciugare e successivamente piantarli.

2- l’essiccazione andrebbe monitorata attraverso un igrometro o attraverso analisi specifiche sullo zafferano. Solitamente viene essiccato a bassa temperatura in forni ventilati fino a quando a livello empirico è possibile verificare la idratazione degli stimmi facendo una semplice verifica. Dopo un tempo di 2 ore si va a vedere se lo stimma resta dritto e non è più morbido e tende a spezzarsi. Dopo due ore  se  questo non avviene vuol dire che il tempo non è sufficiente e quindi va allungato il tempo di asciugatura. Il Tempo di asciugatura dipende principalmente dal tipo di essiccazione e dalla temperatura e Può variare dai 40 minuti per tostature superiori ai 60-70 gradi 12 ore ma anche 15 a seconda dell’umidità durante il momento di raccolta  e per essiccazione a bassa temperatura intorno ai 35 gradi.

3- La tecnica migliore per ottenere bulbi di grandi dimensioni è quella di avere un terreno ben bilanciato, uno spazio sufficiente tra i bulbi e la giusta profondità di semina rispetto il terreno che ospita i bulbi.
Anche se bisogna specificare che bulbi di grandi dimensioni tendono a crescere negli anni successivi in modo meno proporzionale rispetto a bulbi di dimensioni più piccole. Provo a fare un esempio:  se si hanno due bulbi da 50 g ciascuno presumibilmente nel secondo anno di semina questi bulbi otterranno circa 180- 200 grammi di bulbi figli.

Se invece si hanno 5 bulbi da 20 grammi la crescita sarà presumibilmente maggiore Ottenendo anche 250 g di bulbi figli.

Logicamente questi sono dati indicativi e le variabili in campo Sono moltissime è molto dipende sia dalla tecnica agricola sia dalla capacità da parte dell’imprenditore di riuscire ad avere un terreno bilanciato adatto alla coltivazione dello zafferano.
Infatti non è sempre corretto spargere concime organico e misura di 3 kg per ogni metro quadrato in quanto un terreno molto ricco di natura potrebbe andare oltre la quota necessaria di quindi sortire l’effetto opposto. La concimazione dovrebbe sempre avvenire dopo delle analisi specifiche del terreno.

4- solitamente lo zafferano ha una lunga scadenza e in teoria se si conserva efficacemente, lo zafferano è buono da consumare anche dopo 4 anni. E’ Considerare il decadimento delle sostanze all’interno del prodotto come crocina picrocrocina e lo sviluppo del safranale per decomposizione che alterano le proprietà organolettiche dello zafferano e solitamente lo zafferano dopo 24 mesi già può essere considerato vecchio. La data di scadenza viene definita dall’impresa in modo autonomo secondo i propri processi di produzione e la qualità che garantisce. Le scadenze proposte sul mercato sono 18-24 mesi solitamente.
Giada

Bulbi per Grammo

Buona sera, scusate se sembro insistente, vorrei porvi una domanda, a riguardo la raccolta dello zafferano, per la vostra esperienza quanti bulbi servono orientativamente per ottenere un grammo di zafferano?

 

Buongiorno Antonio, la produzione è molto variabile, mediamente occorrono circa 160 fiori (60-80 Bulbi) per un grammo di zafferano. Ma va considerato il terreno, la stagione e la tecnica agronomica. Ad esempio più distanti sono e più saranno grandi il prossimo anno e più fiori saranno prodotti ma hai un costo molto più alto di gestione del campo è una riduzione della grandezza l anno successivo ma un aumento del peso complessivo del raccolto dei bulbi più alto.

Bulbi per Kg

Vorrei chiedervi orientativamente a quanti bulbi corrisponde 1 kg

In 1 kg corrispondono circa 50 bulbi di zafferano tutti facenti dai 2-3 fiori

Cotrollo Bulbi Impanto Pluriennale neofita

Sono una neofita e ho molti dubbi.
Quest’anno farò il mio primo piccolo impianto e avrei deciso di farlo pluriennale.
Il mio dubbio è come verificare lo stato di salute dei bulbi.
Essendo interrati come capisco se stanno bene di salute o se c’è qualche marciume in corso ?

Se è il tuoi primo impianto ti sconsiglio di partire già con un impianto pluriennale per una diversa serie di ragioni:

  • Bisogna capire la resa del tuo impianto dopo il primo anno
  • Impari la tecnica di spianto e inizi a perfezionarla
  • impari a riconoscere e selezionare i bulbi
  • impari a verificare i problemi avuti in campo e come si ripercuotono sui nuovi bulbi
  • Puoi misurare la produttività e la redditività dell’impianto

Potresti dedicarti ad una tecnica mista Annuale/Pluriennale (max 2 anni) e vedere come ti trovi meglio.

La tua risposta si trova in questo articolo

Il Peso e il Numero dei Bulbi

Dall’ordine che ho inoltrato e come pubblicizzato sul sito (50-60 per kg) mi aspettavo di ricevere dai 100 ai 120 bulbi, durante l’impianto però ne ho contati 93.
Potrebbe darmi delucidazioni in merito?
La ringrazio

Vendiamo i Bulbi al Kg proprio per questo motivo.
La selezione dei nostri bulbi e totalmente manuale e la produzione non è di tipo intensivo per cui le dimensioni dei bulbi ed il peso dei singoli bulbi non sono sempre uguali.
Infatti un bulbi da 3,5cm può pesare dai 20 ai 25gr e non sarebbe onesto farle pagare bulbi da 25gr e mandarle bulbi da 20gr (le invieremmo comunque lo stesso numero di bulbi da 3,5 ma che produrrebbero meno).

Questo perché i bulbi di zafferano sono composti da amido (come le patate) e ogni singolo bulbo a seconda della coltivazione può avere raggiungere + o meno peso.

Le faccio un esempio:
Tipicamente un bulbo da 3,5cm olandese pesa mediamente 18-20gr mentre un bulbo italiano pesa mediamente 20-22gr per cui un bulbo olandese produce mediamente 1-3 fiori mentre un bulbo Italiano produce mediamente 2-4 fiori.
Se le inviassimo 100 Bulbi olandesi le produrrebbe circa da 100 a 300 fiori mentre con lo stesso numero di bulbi italiani lei produrrebbe da 200 a 400 fiori.
Questo perché ciò che influenza la produzione non è il numero di bulbi che si impiantano ma la quantità di amido presente in ognuno di essi.

Abbiamo pubblicizzato Bulbi da 3,00-3,5cm di diametro, in realtà i bulbi che abbiamo inviato quest’anno sono + grandi
di (intorno 4,00cm).
La quantità di produzione è superiore in termini di fiori per i bulbi più grandi (l’mportante è non andare oltre i 5cm di diametro).

Info generiche

Le scrivo per avere delle informazioni in più a riguardo la coltivazione e la vendita di Zafferano.
Sono una piccolissima azienda agricola composta per la maggior parte da me e da mia moglie, abbiamo visto un sacco di tutorial (la gran parte i suoi)
che spiegano un po tutte le fasi della lavorazione dal bulbo alla raccolta e l’essiccazione dello stelo, quello che mi serviva sapere è se per il momento la coltivazione può essere fatta in serra?va bene una concimazione del terreno con letame equino e ovino? con quanti bulbi mi consiglia di partire le prime volte? ho visto voi vendete bulbi quali mi consiglierebbe? una volta ricavato il prodotto finale c’è mercato locale o mi devo affiancare a strutture che lo ritirano,o ancora peggio non riesco a venderlo? voi come struttura potete anche seguire il singolo agricoltore nelle prime fasi della lavorazione? è una coltura che ne vale la pena provare?
La ringrazio per la sua risposta e le porgo i miei Saluti

La Coltivazione dello zafferano viene eseguita sempre in campo aperto e ad oggi sono poche le sperimentazioni che sono state fatte in serra.
Fondamentalmente il problema principale della coltivazione in serra sta nella aumento eccessivo del umidità del terreno che potrebbe portare a marciumi è una riduzione della produzione dato che lo zafferano fiorisce a basse temperature.
L’epoca di semina è fino alla fine di settembre e la preparazione del terreno con la fertilizzazione viene eseguita principalmente l’anno precedente con diverse tipologie di letame e possono andare bene sia letame equino che ovino a patto che il terreno sia stato analizzato e che si sappia esattamente quale carenza è presente per poter intervenire.
Infatti non è sempre necessaria per la coltivazione, la concimazione.
La coltivazione dello zafferano solitamente parte con un quantitativo di bulbi non superiore a 1000 in quanto si ha il giusto equilibrio tra l’investimento e la resa dei bulbi affinché si possa capire efficacemente tutto il ciclo produttivo dello zafferano.
Per quanto riguarda la parte commerciale lo zafferano è una pianta che può essere efficacemente coltivata ed efficacemente venduta se si procede a creare un progetto dedicato ad un mercato ben definito che può essere anche locale.
Oggi non ci sono cooperative che acquistano il prodotto finito anche se comunque per parlare di mercato e di vendita dello zafferano Bisogna comunque procedere alla produzione di un quantitativo di bulbi, tale da produrre spezia, abbastanza elevato.
In via di massima la produzione può essere sostenibile quando lo zafferano prodotto è superiore ai 500 grammi (ciò dipende molto dal tipo di progetto che si sviluppa). In azienda abbiamo tutte le competenze per seguire il singolo produttore in tutte le fasi della creazione del progetto sia per la produzione che per i progetti di sviluppo di impresa successivi.
Infatti i nostri clienti Non solo hanno la possibilità di seguire i nostri corsi ma anche sono seguiti durante tutto l’arco della produzione.
Secondo noi lo zafferano è una coltura da poter provare se si ha la voglia di mettersi in gioco e sviluppare un progetto strutturato e senza avventurarsi.

Le api sullo zafferano

Avrei una curiosità: i fiori di zafferano hanno qualche effetto sulle api? Perché, a volte, quando le trovo in zafferaneto, sono tipo ubriache, a volte completamente immobili. Spesso sono solo molto agitate. Mi interessa saperlo perché il miele allo zafferano si fa aggiungendo lo zafferano a posteriori, ma se si volesse provare a fare il miele di zafferano? So che il momento stagionale non è ottimale per loro, ma appunto, è una curiosità. Grazie!

 

Gli imenotteri come le api hanno sensibilità all’ultravioletto molto elevata per questo sono attratte sia dal colore sia dalla presenza di polline che è utile all’invernamento dato che in molte parti d’italia le fioriture sono terminate.
I crocus non producono nettare.
Le piante angiosperme utilizzano diversi “stratagemmi” per stimolare l’impollinazione entomofila (portata avanti da insetti, tra cui il nettare, il profumo o il colore.
Credo che il colore sia il motivo dell’attrattività.
Ogni anno lasciamo avanti gli alveari dove alcuni arrivano molto “stanchi” per la produzione delle regine, tutti i fiori che produciamo e le api ne raccolgono il polline.
Abbiamo fatto un test per il raccolto del polline e ne abbiamo raccolto un po’ (molto poco), ma era davvero di sapore orribile.
Non saprei diriti il potere nutritivo di questo polline.

Non è spuntato nulla

Buonasera,
Vi disturbo per una curiosità: ho piantato 5 bulbi di zafferano, a fine agosto, in provincia di Cremona, nel vaso sul terrazzo esposto continuamente alla luce del sole…
Purtroppo ad oggi ancora non è spuntato nulla…
Volevo sapere da cosa potrebbe dipendere il fatto che non sia spuntato ancora nulla…
i bulbi sono stati posizionati a 5 cm di distanza l‘uno dall’altro e a 2 cm di profondità. Sono coperti interamente dal terreno sotto al quale è stata posta della “ghiaia” per drenare l’eventuale eccesso dell’acqua.
Abbiamo aggiunto anche del concime naturale denominato “cuore di bue” e bagnato pochissimo il terreno.
Da cosa potrebbe dipendere la totale assenza della piantina?
E se dovesse continuare a non spuntare nulla quando è meglio togliere i bulbi per ripiantarli?
Durante l’inverno è meglio che il vaso con i bulbi stia nel calore della casa o va comunque tenuto all’aperto sul terrazzo?
Secondariamente: è possibile aiutare l’ipotetico sviluppo della piantina con il calore artificiale di una lampada o sarebbe un tentativo vano?

Salve, i bulbi sono stati piantati correttamente anche se la ghiaia solitament non viene messa in fondo ma mischiata al terriccio. non conosco il “cuore di bue” ma questo non incide sulla fioritura (piuttosto sulla grandezza dei bulbi la prossima stagione).
Per la mancanza di fioritura solitamente si verifica grandezza e peso dei bulbi ma possono anche essere diverse le cause (dove a preso i bulbi?). Se non vede la piantina e le foglie è probabil che siano marciti o per eccesso di acqua o perchè erano malati precedentemente o per sbilanciamenti del terreno.
Scavi pure per vedere cosa è successo senza rompere le radici e dopo ripianta.
I bulbi vanno tolti a giugno, o quando le foglie sono completamente disseccate.
Lo zafferano ha bisogno di freddo per crescere per cui lo lasci fuori, senza acqua e in posto assolato preferibilimente.

Piantare Bulbi in Polonia

buonasera, mi chiamo enrico, sono di ravenna ma abito in polonia da alcuni anni; vorrei chiedere se si puo’ fare la coltivazione dello zafferano qui in polonia; la temperatura in giugno-luglio e’ di 25-30 gradi e agosto di 30-35 e in settembre 20-25 gradi, in inverno arriva a -15 fino a -18, da giugno ad agosto non piove tanto; si puo’ fare una coltivazione con questo clima?…..grazie

La coltivazione è assolutamente possibile, dovresti dirmi solo la composizione del terreno. Per le Temperature estive non ci sono problemi. Dobbiamo considerare quelle invernali. arrivando a -18° siamo davvero al limite ma la temperatura atmosferica diversa da quella del terreno in quanto sia la possibilità di avere una sorta di isolamento del terreno. Mediamente a 30cm di profondità si ha una temperatura constante di 12°C in inverno. Sicuramente una delle due soluzioni è quella di piantare lo zafferano a una profondità leggermente maggiore, intorno ai 20 e nel caso di neve per parecchi giorni dovrai sicuramente coprire i bulbi perché non è tanto la neve che rovina i bulbi quanto il fatto che i bulbi di zafferano non riescono a respirare sotto la coltre di neve. In Via di massima credo che comunque sia fattibile. Puoi verificare le condizioni climatiche attraverso l’ente statistico nazionale che misura le temperature medie stagionali e da lì puoi verificare se la temperatura di -18 è solo per qualche giorno o è un periodo continuativo. Infatti se la temperatura è a questi livelli bassi per molti giorni allora diventa problematico. I bulbi di zafferano resistono alla temperatura sotto zero per qualche giorno Dopodiché si ha il rischio che la umidità interna del bulbo congeli e lo spacchi.

Andrebbe fatta una prova con una modesta quantità (massino 10-20kg di bulbi) piantati a diverse profondità per vedere come reagiscono alle condizioni invernali

Piccolo medio o Grande?

un impianto di 20.000 bulbi è da considerarsi piccolo, medio o già grandicello?

Dipende dal tuo obiettivo di business.
Se l’obiettivo è vendere per arrotondare è sufficiente.
Se vuoi un business locale è una via di mezzo.
Se ti affacci al mercato nazionale è piccolo.

Il piccolo e grande in modo assoluto non esiste.
Un dato che esiste in letteratura  è che l’estensione media delle coltivazioni si aggira sui 400mq.
Purtroppo anche 400mq posso essere seminati in tanti modi diversi.
Però, incrociando dati statistici che si trovano in giro è possibile fare delle stime proprie.

Profondità e concimazione

Il contadino verrà ad arare il terreno la prossima settimana; è un terreno che non è mai stato coltivato prima. Volevo solo chiedervi conferma che vada bene una aratura dia 30-40 cm ma soprattutto un consiglio per la concimazione: la concimazione va fatta contestualmente all’aratura o in un momento successivo ?Grazie mille a tutti come sempre.

 

Proviamo a fare un po’ di chiarezza
Riguardo la concimazione del campo di zafferano. Quando si prepara il terreno prima della sistemazione dei bulbi di zafferano bisogna valutare diversi aspetti:
– La struttura del terreno
– necessarietà di Concimare il terreno
– il costo associato alla concimazione.

Quando si va a fare una valutazione di questo genere soprattutto se il campo non è mai stato coltivato prima è necessario valutare almeno gli aspetti di acidità del terreno anche attraverso semplici strumenti come piccole rilevazioni e cartine tornasole per capire se c’è bisogno di apportare correzioni al campo.
Di solito si è portato a ragionare in questi termini.
il campo non è stato usato prima ed è plausibile che le piante che noi chiamiamo infestanti abbiano comunque ha portato un ottima quantità di materia organica all’interno del terreno per cui potrebbe essere non necessario concimare il campo con concime stallatico
E quindi è possibile risparmiare il costo il concime.
Va considerato che lo zafferano è molto esigente in termini di materia organica un dato che andrebbe tenuto in considerazione è la soglia del 3% Materia organica all’interno del del terreno.
Anche se non precisa come un’analisi dettagliata del campo anche per la misurazione della materia organica è possibile fare degli esperimenti molto semplici per capire all’incirca se c’è abbastanza Materia organica e tale da fare una valutazione di massima.

Per quanto riguarda la aratura Di solito è consigliabile non andare oltre i 25 cm in quanto tutte le sostanze nutritive e Gli esseri viventi che popolano e che danno apporto positivo al terreno si trovano dentro i 25 cm di profondità per cui facendo una aratura così profonda si rischierebbe di non utilizzare appieno le proprietà del campo dato che sarebbe necessario
Molto tempo prima che questo equilibrio si ristabilisce.
In questi mesi è consigliabile fare una aratura leggera e una fresatura per livellare il campo Qualche settimana dopo giusto per preparare già il letto di semina e iniziare a fare il controllo delle infestanti.
Per cui il consiglio che posso dare e valutare attentamente la necessità di concime Dato che questo ha un costo abbastanza elevato ed impatto notevolmente sui costi della gestione del campo. Un dato che Possiamo fornire in base alla nostra esperienza e che abbiamo rilevato che uno degli effetti che incide sulla produzione Non solo è la quantità di materia organica Ma questo può essere anche mitigato dalla disposizione dei bulbi interno del terreno e quindi del loro microambiente migliorando il valore generato nel rapporto costi/valore.

Quanti ne ricavo?

Salve sarei interessato ad acquistare,1000/2000 bulbi, quanto verrebbero a costostare, e piu che altro 1000/2000 bulbi quanti etti ne si possono ricavare?

La produttività dei bulbi nel primo anno è solitamente inferiore del 40% perchè i bulbi devono abituarsi al nuovo ambiente.
I clienti che hanno acquistato da noi hanno avuto rese da 0,3 a 0,6 grammi di zafferano per ogni kg di bulbi per cui nel primo anno la produzione può variare da 2 circa due grammi fino a 4-5 nel primo anno (su 20kg) per 40kg basta moltiplicare per 2.

Molto dipende dalla stagione (piovosità – temperature) e il suo terreno.

un ettaro e neve

Con un’ettaro quanti bulbi occorrono? e poi volevo anche dire che il terreno e’ coperto di neve per tanti giorni, cresce ugualmente senza problemi?

il terreno ricoperto di neve per molti giorni potrebbe essere un prblema perchè l’umidità potrebbe farli marcire. una soluzione sarebbe quella di coprirli oppure tenerli puliti durante le nevicate. per il corso non abbiamo ancora definito le date di maggio e giugno. Sicuramente uno lo faremo a Caserta alla fine di aprile, ma credo che sia troppo lontano. le consiglio di aspettare maggio giugno. Consideri 1kg per ogni mq (circa 50 bulbi) quindi in un ettaro fino a 100q.

Vendere lo zafferano?

Sto valutando se intraprendere questa attività… Ma ha un buon mercato lo zafferano? Oppure si ha difficoltà nel venderlo? 18€ al grammo è il prezzo di mercato giusto?

Direi che la difficoltà dello zafferano è produrne grandi quantità ma per la vendita non ci sono problemi

Per il prezzo posso dire che 18 €al grammo è giusto

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