Bulbi Di Zafferano Easy10 | Top10 | XL11

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Bulbi di zafferano · Stagione 2026

Ogni bulbo che pianti lavora due volte. Ti dà il raccolto a novembre e i bulbi nuovi a giugno.

Tre bulbi, tre mestieri diversi. Scegli quello che serve al tuo campo.

Un bulbo di zafferano ha una quantità di forza e due modi di spenderla. Può metterla nel fiore, e allora a novembre raccogli di più. Oppure può metterla nei bulbi nuovi che si formano sotto, e allora a giugno, quando spianti, ne tiri fuori più di quanti ne avevi messi.

Non selezioniamo tre misure dallo stesso campo: coltiviamo tre bulbi diversi, ognuno per un lavoro diverso. Nascono su terreni che non hanno mai fatto zafferano da spezia, seguiti fin dall'impianto per la destinazione che avranno. Poi ognuno passa dagli stessi controlli, dalla stessa quarantena, dalla stessa verifica al microscopio. La qualità è la stessa per tutti e tre. Cambia il mestiere che gli abbiamo insegnato a fare.

Da 10 kg in su, insieme ai bulbi ricevi anche il Grande Libro dello Zafferano, la formazione Clesia Classroom, l'assistente AI e l'accesso a CrocoFarm. Vedi cosa comprende →

Il ciclo, in quattro date

Luglio — AgostoOrdini e ricevi i bulbi in dormienza
Agosto — SettembrePrepari e pianti
Ottobre — NovembreFiorisci e raccogli, circa 60 giorni dopo l'impianto
GiugnoSpianti, scegli i bulbi buoni e rimetti sotto

Lo zafferano è una delle poche colture da reddito che raccogli nella stessa stagione in cui pianti. Quello che non vedi subito è cosa sta succedendo sotto.

Il controllo microscopico

Un bulbo con una patologia dormiente e un bulbo sano, in mano, sono identici. La differenza si manifesta mesi dopo l'interramento, quando il campo è già compromesso. Ogni lotto passa da lavaggio, quarantena e verifica al microscopio: è l'unico controllo che tu non puoi fare da solo.

Nati per essere bulbi

Non vendiamo lo scarto di una coltivazione di spezia. I nostri bulbi crescono su terreni destinati esclusivamente alla loro produzione, con tecniche florovivaistiche, e non hanno mai ospitato un impianto da raccolto. È il motivo per cui hanno più forza dentro e meno germogli laterali che la sprecano.

I tre bulbi a confronto

Otto numeri, per capire quale fa al caso tuo

Guarda le due righe in evidenza: sono quelle dove i tre bulbi vanno davvero in direzioni diverse. Una dice quanto raccogli a novembre, l'altra quanti bulbi ti ritrovi a giugno. Tutto il resto discende da lì.

Stesso scatto, stesso metro XL11 · TOP10+ · EASY10 fotografati insieme, senza ritocchi: la differenza di grandezza è quella che vedi.
EASY10Coltivato per moltiplicare TOP10+Coltivato per produrre ogni anno XL11Coltivato per il primo raccolto
Peso del bulbo13–14 g15–18 g22–25 g
Quanti bulbi in un chilo75–8060–6545–50
Grandezza10–11 cm di giro2,8–3,2 cm di diametro10–12 cm di giro3–3,8 cm di diametro12–16 cm di giro3,9–5,2 cm di diametro
Quanti metterne al metro quadro45–6030–5025–40
Fiori per bulbo, primo anno1–22–43–7
Zafferano dal primo raccoltoogni quintale che pianti55–70 g65–80 g75–90 g
Bulbi che ti ritrovi a giugnoogni quintale che pianti180 kg165 kg150 kg
Dove dà il meglioSu qualsiasi terra, anche pesante o scioltaSu terra ben drenata, anche non perfettaSu terra sciolta e ben preparata

Le due righe in evidenza sono lo stesso conto letto dai due lati: quello che un bulbo mette nel fiore non lo mette nei bulbi nuovi. Vale però solo per il primo anno — dal secondo in poi il raccolto dipende da quanti bulbi hai sotto, e lì la differenza si ribalta. Più avanti in pagina lo spieghiamo con i numeri di tre anni di prove.

10–11 cm
di giro
2,8–3,2 cm
di diametro
13–14 g
di peso
75–80
bulbi al chilo

Coltivato per moltiplicare

EASY10 · 13–14 g

Voglio un campo che si allarga da solo

Compatto, tondo, tuniche esterne integre e asciutte, base pulita. È la misura che entra nelle seminatrici automatiche da patate senza doverle toccare. Non è quello che avanza dalla selezione degli altri due: l'abbiamo coltivato apposta per il lavoro che deve fare.

Fa pochi fiori e manda il resto della forza sotto terra. Il primo anno raccogli meno dell'XL11, ed è la parte che paghi subito. Quella che incassi arriva a giugno, allo spianto: è il bulbo che moltiplica di più, e su tre cicli la differenza diventa un'altra cosa. In più tiene bene dove gli altri due faticano — terre pesanti, terre sciolte, pH lontano dal neutro.

Ne esce un campo che si allarga mentre produce. Costa meno al chilo, ma sono più bulbi da mettere sotto e la raccolta va più piano. È il bulbo giusto se il lavoro ce l'hai già in casa o se pianti con la macchina.

Come si comporta in campo

Zafferano al primo raccolto6
Bulbi nuovi a tre anni9
Come si trova sulle terre difficili9
Quanto è leggero da gestire4
Raccolto e bulbi insieme6

Confronto tra i tre bulbi Clesia, su scala 1–10. Barra più lunga uguale meglio.

Prendi EASY10 se…

  • hai terra pesante, sciolta o non ancora analizzata
  • fra tre anni vuoi contare ettari, non solo grammi
  • vuoi coprire più terra con la stessa spesa
10–12 cm
di giro
3–3,8 cm
di diametro
15–18 g
di peso
60–65
bulbi al chilo

Coltivato per produrre ogni anno

TOP10+ · 15–18 g

Voglio raccogliere ogni anno senza pensarci

È il bulbo che riconosci a occhio: tondo, regolare, tuniche integre, base pulita. Sta nella misura in cui la forza basta per fiorire bene il primo anno, senza che il bulbo diventi tanto grosso da soffrire se la terra trattiene acqua. È quello su cui abbiamo più stagioni alle spalle, in tutta Italia e su terreni molto diversi tra loro.

In campo fa quello che ti aspetti, ed è il suo mestiere. Fiorisce nella finestra prevista, senza gli anticipi e i ritardi che si vedono agli estremi, e nello stesso ciclo forma bulbi nuovi già di misura buona — non bulbilli da tirare avanti un altro anno.

Ne esce un campo che non ti chiede di scegliere: raccogli a novembre e a giugno ti ritrovi i bulbi nuovi. I bulbi da mettere sotto sono meno dell'EASY10, quindi l'impianto va più svelto, e stando più larghi le malattie si spostano con più fatica nel terreno. Se dovessimo consigliarne uno senza sapere nulla del tuo campo, sarebbe questo.

Come si comporta in campo

Zafferano al primo raccolto7
Bulbi nuovi a tre anni7
Come si trova sulle terre difficili6
Quanto è leggero da gestire7
Raccolto e bulbi insieme9

Vince su una voce sola, ed è l'unico che non scende mai sotto il 6. Confronto tra i tre bulbi Clesia, su scala 1–10.

Prendi TOP10+ se…

  • hai terra ben drenata, anche se non perfetta
  • vuoi raccogliere e rigenerare senza dover scegliere
  • devi far lavorare più impianti, o più soci, allo stesso modo
12–16 cm
di giro
3,9–5,2 cm
di diametro
22–25 g
di peso
45–50
bulbi al chilo

Coltivato per il primo raccolto

XL11 · 22–25 g

Voglio il massimo zafferano alla prima fioritura

Il più grosso dei tre: largo, tuniche spesse, la gemma già in evidenza quando apri il sacco. Porta la riserva più alta che produciamo — ed è la riserva, non la misura in sé, a decidere quanti fiori escono a novembre.

Al primo raccolto dà circa il 30% di zafferano in più dell'EASY10, a parità di chili piantati. Il vantaggio arriva da due cose che si sommano: fa più fiori per bulbo, e i fiori nati da bulbi grossi hanno stimmi più lunghi e più pesanti da secchi. Non raccogli solo più fiori — raccogli fiori che pesano di più in bilancia. In cambio manda meno forza sotto terra, e a giugno i bulbi nuovi sono meno.

Ne esce un campo tarato sul primo raccolto. Sono i bulbi meno numerosi da mettere sotto, quindi l'impianto è il più veloce dei tre e la raccolta si concentra su meno piante: rientri prima. Se il tuo orizzonte è quello, è esattamente il bulbo che ti serve.

Come si comporta in campo

Zafferano al primo raccolto9
Bulbi nuovi a tre anni5
Come si trova sulle terre difficili5
Quanto è leggero da gestire9
Raccolto e bulbi insieme5

Confronto tra i tre bulbi Clesia, su scala 1–10. Barra più lunga uguale meglio.

Prendi XL11 se…

  • devi rientrare della spesa già col primo raccolto
  • hai poca manodopera, o te la fai pagare cara
  • il campo è in affitto, o non sai se lo avrai fra tre anni

Riservato a chi ordina da 10 kg in su

Con i bulbi arriva anche tutto quello che sappiamo

Un bulbo buono è metà del lavoro. L'altra metà è sapere cosa farne — quando concimare, come riconoscere un problema prima che diventi grave, a chi vendere quello che raccogli. Chi ordina da dieci chili in su entra nell'ecosistema Clesia e trova tutto questo già pronto, senza costi aggiuntivi.

1

Il Grande Libro dello Zafferano

Il nostro manuale, in formato digitale, aggiornato di continuo. Non è un libro che compri e invecchia in un cassetto: cresce ogni anno con quello che impariamo in campo.

Dentro c'è tutto il mestiere: come si legge un'analisi del terreno, come si concima in ogni fase, come si prepara e si pianta, come si riconoscono e si prevengono le malattie, come si essicca per tenere alta la qualità. E poi la parte che quasi nessuno racconta — il conto economico, il business plan, i canali di vendita, l'etichettatura, l'export.

2

Clesia Classroom

La piattaforma dove trovi tutto il materiale: video-lezioni pratiche, podcast da ascoltare mentre sei in macchina, presentazioni e manuali, casi studio. Più i webinar dal vivo con i nostri agronomi, con le domande e le risposte registrate e sempre disponibili.

C'è anche la community: un posto dove confrontarti con noi e con altri coltivatori che stanno affrontando gli stessi problemi tuoi, spesso un anno prima o un anno dopo di te.

3

Clesia AI Assistant

Un assistente addestrato su oltre trentamila pagine di zafferano — il Grande Libro, la nostra banca dati, quindici anni di lavoro e migliaia di impianti seguiti. Non ha solo letto: ha imparato da quello che è andato bene e da quello che è andato storto.

Ce l'hai nel telefono, disponibile a qualsiasi ora. Gli chiedi perché le foglie ingialliscono e ti fa le domande giuste per capire di cosa si tratta. Gli chiedi quanto concime dare e ti chiede i dati dell'analisi per darti una risposta sul tuo campo, non una risposta generica.

4 Accesso gratuito

CrocoFarm

La piattaforma che stiamo costruendo per il 2027: mette in contatto chi produce zafferano con chi lo compra, dentro la rete Clesia. Chi entra adesso ci entra gratis.

Perché il problema di chi comincia non è solo produrre: è vendere. E vendere da soli, la prima volta, è la parte più difficile di tutte.

Non è materiale promozionale: è il modo in cui lavoriamo da quindici anni, messo a disposizione di chi coltiva con noi. Un fornitore ti manda i bulbi e finisce lì. Noi preferiamo che il tuo campo funzioni, perché è il motivo per cui l'anno dopo torni.

L'accesso si attiva con ordini da 10 kg in su.

Come lavora un bulbo di zafferano

Sei cose che spiegano tutto il resto

Sul mercato trovi bulbi a prezzi molto più bassi dei nostri. Il motivo è che arrivano con uno scarto che può toccare il 30–35%: su tre bulbi che metti sotto, uno rischia di non farcela.

Il problema non è il bulbo che manca. È che un bulbo malato non muore in silenzio: sta sotto terra accanto agli altri per otto mesi, e in quegli otto mesi può passare quello che ha ai vicini. Un impianto che parte con un terzo di bulbi compromessi non perde un terzo del raccolto — rischia di perdere il campo.

Il nostro ciclo di qualità — terreni dedicati, quarantena, scelta a mano, controllo al microscopio partita per partita — serve a questo, e porta lo scarto sotto il 3%. È il motivo per cui costiamo di più al chilo, ed è anche il motivo per cui il risparmio che vedi in fattura a luglio rischia di non esserci più a giugno dell'anno dopo, quando spianti e conti quanti bulbi hai davvero.

Quello che fa nascere il fiore non è la misura del bulbo: è la forza che ha dentro. E la forza sta nel peso. Un chilo di bulbi ne contiene più o meno la stessa quantità, che sia fatto di bulbi grossi o di bulbi più piccoli — per questo si compra a peso, e per questo tutti i confronti in questa pagina partono da lì.

Quello che cambia non è quanta forza compri. È dove il bulbo la spende. Il bulbo grosso la manda nel fiore. Il bulbo più piccolo la manda nei bulbi nuovi. È questa, e solo questa, la differenza tra i nostri tre.

Il primo anno il bulbo grosso ha un vantaggio netto, e arriva da due cose insieme: fa più fiori, e i suoi fiori hanno stimmi più lunghi e più pesanti da secchi. Non raccogli solo più fiori — raccogli fiori che pesano di più in bilancia.

Dal secondo anno la storia cambia. Il campo non è più fatto dei bulbi che hai comprato: è fatto di quelli nati sotto, e quelli vengono su tutti della stessa misura, qualunque bulbo tu avessi messo. Da lì in poi il raccolto non dipende più da cosa hai comprato, ma da quanti bulbi hai sotto — ed è il motivo per cui a tre anni la classifica si ribalta.

Molti bulbi in giro sono quello che resta quando si spianta un campo da raccolto: si passa tutto al setaccio e si fanno tre mucchi. Noi facciamo il contrario. Coltiviamo terreni destinati solo ai bulbi, che non hanno mai fatto zafferano da spezia, e decidiamo dall'inizio che lavoro dovrà fare ognuno. Ne vengono bulbi con più forza dentro e meno germogli laterali che la sprecano.

Poi ogni partita passa dal lavaggio, dalla quarantena, dalla scelta a mano e dal controllo al microscopio. E quando i bulbi arrivano da te, nel pacco trovi anche le carte:

  • le istruzioni per la gestione del bulbo, dalla ricezione all'impianto
  • il referto dell'analisi microscopica della tua partita
  • il passaporto fitosanitario
  • le analisi nematologiche su terreni e bulbi

Non sono adempimenti burocratici: sono la prova che quello che hai in mano ha uno scarto sotto il 3%. Un bulbo lo giudichi solo a novembre dell'anno dopo — quelle carte te lo fanno giudicare il giorno che apri il sacco.

La grandezza del bulbo non è una taglia: è un progetto di campo, e tira in due direzioni opposte. Sul lato meccanico, solo la misura più piccola entra nelle seminatrici automatiche da patate senza doverle toccare; salendo di grandezza si torna a piantare a mano.

Sul lato agronomico vale l'inverso: il bulbo più grosso vuole stare più largo, e stando più largo le malattie fanno più fatica a spostarsi nel terreno e il concime rende di più. Non ce n'è uno che vinca su entrambi i fronti. C'è quello giusto per le macchine che hai e per quanto ti costa un'ora di lavoro.

Si pianta tra agosto e settembre, a quindici centimetri di profondità in qualsiasi terreno — fino a venti solo se la terra è molto sciolta. Il fiore arriva circa sessanta giorni dopo, tra ottobre e novembre, e va raccolto in giornata. Il ciclo completo dura otto mesi buoni, poi a giugno si spianta, si scelgono i bulbi buoni e si rimette sotto.

Lo zafferano si trova bene con pH tra 6,5 e 7,6 e con una terra che scola. Ma la sostanza organica da sola non basta: il terreno va concimato secondo un piano, altrimenti il bulbo non trova quello che gli serve per fare fiore e bulbi nuovi insieme. L'ordine minimo è di un chilo per tutti e tre i bulbi, e le consegne partono da luglio, incastrate con la tua finestra di impianto.

Tre anni di prove in campo · 2022–2026

Cosa ti ritrovi sotto, dopo tre anni

Abbiamo piantato la stessa quantità di ognuno dei tre, sullo stesso terreno, con la stessa preparazione e la stessa cura. Ogni anno abbiamo spiantato, scelto i bulbi buoni e rimesso sotto. A ogni spianto abbiamo pesato quello che c'era.

0 150 300 450 600 kg 180 165 150 1° spianto 324 272 225 2° spianto 583 449 338 3° spianto quanti chili ti ritrovi, ogni cento che ne pianti
EASY10 TOP10+ XL11

Al primo raccolto

L'XL11 ha reso il 30% in più

Più fiori per bulbo e stimmi più pesanti, con il minor numero di bulbi da mettere sotto. Chi doveva rientrare subito, è rientrato subito.

Al terzo spianto

L'EASY10 ha lasciato sotto quasi il doppio dei bulbi

È terra che pianti l'anno dopo senza comprare niente. Chi voleva allargarsi, si è allargato senza rimettere mano al portafoglio.

Sono due risultati diversi perché rispondono a due domande diverse. Il TOP10+ dà buona parte dell'uno e buona parte dell'altro, e per chi non vuole scommettere su una sola stagione è spesso la scelta che tiene meglio.

Nota metodologica. Elaborazione su prove di campo Clesia 2022–2026, con riscontro in Douglas M.H. et al. (2014), Scientia Horticulturae 166:50–58. Valori riferiti a bulbi in terreno in condizioni standard — terra che scola, pH tra 6,5 e 7,6, sostanza organica presente e concimazione secondo piano — e spiantati ogni anno, con scelta dei bulbi buoni e reimpianto alla distanza indicata. Il conto considera solo i bulbi che hanno raggiunto la misura da fiore: sotto terra se ne formano anche di più piccoli, che serviranno l'anno successivo. Senza spianto annuale il campo si infittisce e sia la moltiplicazione sia il raccolto calano; dal quarto-quinto anno conviene rinnovare l'impianto. Sono stime su base sperimentale, non garanzie di resa.

Fai il conto sul tuo campo

Metti i tuoi numeri e guarda come si comportano

Metti i chili che vuoi piantare, o la terra che hai. Ti diciamo quanto zafferano raccogli, quanti bulbi ti ritrovi e quanta terra ti serve, per ciascuno dei tre. Sono i numeri del nostro campo prova, misurati dal 2022 al 2026 spiantando e ripesando ogni anno.

Cosa hai

chili di bulbi

Le distanze d'impianto sono quelle che consigliamo per ciascun bulbo: 50 al metro quadro per EASY10, 40 per TOP10+, 32 per XL11.

Cosa succede in tre anni EASY10moltiplicareTOP10+produrre ogni annoXL11primo raccolto

Chili di bulbi in campo, anno per anno

I valori arrivano dalle prove condotte nel campo Clesia dal 2022 al 2026, su terreno preparato e concimato secondo piano, con spianto e reimpianto ogni anno. Servono per confrontare i tre bulbi partendo dagli stessi dati: non sono una garanzia di risultato, perché il raccolto dipende dalla tua terra, dal clima e da come conduci l'impianto.

Non sai quale prendere?

Rispondi a due domande

1 · Com'è la tua terra?

2 · Cosa ti serve di più?

Rispondi alle due domande: qui sotto compare il bulbo che fa per te, con il pulsante per prenotarlo.

Puoi anche piantarne più di uno, su parcelle separate. Non è un ripiego: è come gestiamo i nostri campi.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di ordinare

Dove il bulbo mette la sua forza. L'XL11 la mette nel fiore, e alla prima fioritura raccogli di più. L'EASY10 la mette nei bulbi nuovi, e a giugno te ne ritrovi molti di più sotto. Il TOP10+ divide, ed è quello che non ti obbliga a decidere.

Perché dal secondo anno il campo non è più fatto dei bulbi che hai comprato, ma di quelli nati sotto — e quelli vengono su tutti della stessa misura, qualunque bulbo tu avessi messo. Da lì in poi conta una cosa sola: quanti bulbi hai sotto.

Perché quello che compri non è solo il bulbo.

I nostri bulbi nascono su terreni destinati solo a loro, mai usati per lo zafferano da spezia. Prima ancora di piantarli facciamo le analisi nematologiche del terreno e, dove serve, seminiamo piante nematocide per sterilizzarlo; durante il ciclo teniamo sotto controllo le infestanti, che sono la prima via con cui le malattie si spostano nel campo.

Dopo la raccolta i bulbi vengono lavati ad alta pressione e messi in quarantena a temperatura ambiente per oltre trenta giorni. È il passaggio che ci costa di più ed è quello che fa la differenza: i produttori industriali usano celle refrigerate con forte flusso d'aria, che però tengono nascoste le patologie invece di farle uscire. La nostra quarantena le fa emergere prima che i bulbi partano — e questo abbassa fino al 60% il rischio di malattie in campo e del 25% la perdita in campo.

Poi ogni partita passa dalla scelta a mano, bulbo per bulbo, e da un controllo al microscopio su un campione rappresentativo di ogni singolo ordine: cuticola esterna, struttura cellulare, vacuoli, presenza di patogeni attivi. I dati finiscono in un sistema di analisi addestrato su migliaia di campioni, che dà il giudizio finale sul lotto.

Alla fine lo scarto scende sotto il 3%. Sul mercato si trovano bulbi con uno scarto che può toccare il 30–35%, e un bulbo malato sotto terra non resta un problema solo suo: sta otto mesi accanto agli altri.

E dietro al bulbo c'è il resto. Analisi del terreno e pedoclimatiche, piani di produzione su misura, progetti dedicati per chi parte da zero o per chi lavora su impianti particolari, assistenza tecnica in tutte le fasi — dalla preparazione del terreno alla raccolta. Il processo l'abbiamo messo a punto in dieci anni e su oltre 3.500 impianti.

Leggi come garantiamo la qualità dei bulbi

Le istruzioni per gestirli, dalla ricezione all'impianto. Il referto dell'analisi microscopica fatta sulla tua partita. Il passaporto fitosanitario. E le analisi nematologiche su terreni e bulbi.

Non sono carte da mettere in un cassetto: un bulbo lo giudichi solo a novembre dell'anno dopo, quando ormai non puoi più rimediare. Quei documenti te lo fanno giudicare il giorno che apri il sacco.

Il Grande Libro dello Zafferano in digitale, aggiornato di continuo. L'accesso a Clesia Classroom con video-lezioni, podcast, materiali e webinar dal vivo con i nostri agronomi. L'assistente AI addestrato su oltre trentamila pagine di zafferano, disponibile a qualsiasi ora dal telefono. E l'accesso gratuito a CrocoFarm, la piattaforma che dal 2027 mette in contatto chi produce zafferano con chi lo compra, dentro la rete Clesia.

Tutto compreso nel prezzo dei bulbi, senza costi aggiuntivi. Vedi il dettaglio

Sì, ed è spesso la cosa migliore. XL11 sulla parcella che deve rendere subito, EASY10 su quella che deve crescere. Vanno tenute separate, perché allo spianto hanno tempi e destinazioni diversi.

Con l'analisi del terreno — e non una qualsiasi: noi facciamo analisi specifiche per lo zafferano. Guardiamo pH, azoto totale, fosforo assimilabile, potassio scambiabile, sostanza organica e rapporto C/N, struttura del suolo e conducibilità elettrica, più un esame nematologico che dice se ci sono parassiti e come gestirli. Alla fine ricevi una valutazione dell'idoneità del terreno, un punteggio sulla preparazione del suolo e le correzioni da fare.

Con la consulenza completa aggiungiamo la verifica del clima del posto — temperatura, umidità, piogge, vento — e un piano di produzione per due cicli: concimazione, rotazioni, gestione del terreno e delle risorse.

Se l'esito è buono, puoi scegliere liberamente tra i tre bulbi. Se la terra è pesante, sciolta o con il pH lontano dal neutro, l'EASY10 è quello che se la cava meglio — e intanto sai cosa correggere per aprirti anche le altre due strade.

Analisi del terreno e consulenza di produzione

Un chilo, per tutti e tre. Si pianta tra agosto e settembre e si raccoglie tra ottobre e novembre, circa sessanta giorni dopo. Le consegne partono da luglio e le incastriamo con la tua finestra di impianto.

Prima di ordinare

Il bulbo si sceglie una volta, e vale per tutto il ciclo

Non ce n'è uno migliore: c'è quello giusto per la tua terra, per la manodopera che hai e per l'anno in cui ti serve il risultato. Se dopo questa pagina non sei ancora sicuro, scrivici prima di ordinare — dieci minuti adesso valgono una stagione.

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